Testimonianze
Cosa dicono le persone dei programmi di fisioterapia per il pavimento pelvico
Testimonianza di Sonia (nome di fantasia, poiché la paziente desidera mantenere l’anonimato).
“Prima mi sentivo a disagio, ora non più!”
Comincia così la testimonianza di una delle mie prime pazienti che ha concluso il programma di fisioterapia e rieducazione del pavimento pelvico. Ho chiesto a Sonia (nome da me inventato), 40 anni, come si sente adesso, che ha concluso il programma e che cosa è cambiato per lei.
Ecco la sua risposta: “Ora mi sento libera, più sicura di me. Quando esco di casa, non ho più paura di essere in imbarazzo, e faccio cose che prima evitavo per non avere perdite: non ho paura di starnutire, di alzare pesi. Non provo più quel disagio che avevo prima, o la vergogna di ritrovarmi coi vestiti bagnati in mezzo alla gente. Non sono più costretta a indossare solo vestiti scuri - tattici, con la maglietta sempre legata in vita, ora indosso anche jeans aderenti, chiari, o fuseaux grigio chiaro e mi sento sicura di me.”
Quindi le chiedo quando ha deciso di iscriversi al programma: “Ti conosco, perché siamo amiche, e quando mi hai detto di cosa ti occupi di preciso, beh, non ho avuto dubbi, ti ho subito chiesto se potevi aiutarmi e mi sono affidata a te. Ero determinata a risolvere il mio problema. Al primo colloquio mi avevi spiegato con parole semplici il percorso fisioterapico che dovevo fare, rassicurandomi che ce la potevo fare, e così è stato.”
Le chiedo di raccontarmi quando ha visto i primi miglioramenti: “Ho sentito un miglioramento muscolare già dalla terza seduta di fisioterapia, ma intorno alla sesta-settima seduta sono riuscita a trattenere la pipì durante una situazione che prima mi avrebbe provocato perdite.”
Infine le chiedo di raccontare in che periodo era comparsa l’incontinenza urinaria e in quali occasioni: “L’incontinenza urinaria era comparsa in una forma più importante dopo la terza gravidanza, quando facevo sport, starnutivo, tossivo, gridavo, o se ridevo troppo, o se andavo a ballare.”
“Ti hanno mai chiesto come hai risolto il tuo problema?” “Sì, dico di aver fatto fisioterapia, dico da chi sono andata e dico anche che bisogna essere sicuri, determinati e costanti per avere risultati, che si può risolvere, ma siccome ognuno di noi è unico, bisogna chiedere a un esperto che cosa c’è da fare.”
Grazie Sonia!
Testimonianza di Sonia, 40 anni
Testimonianza di Marina, 72 anni Marina, nata nella primavera del 1951, ha gentilmente risposto alle mie domande.
T: Marina, come si sente?
M: “Va benissimo. Mi sento meglio.”
T: Che problema aveva?
M:“Avevo un po’ di pesantezza al basso ventre.”
T: Quando si è decisa a fare fisioterapia?
M: “Ho deciso di fare fisioterapia appena il ginecologo me ne ha parlato.”
T: È stato difficile fare gli esercizi?
M: “Come tutte le cose che non conosci, all’inizio è difficile capire i movimenti, ma poi ci riesci.”
T: Ha sentito un miglioramento? Quando?
M: “Il miglioramento è avvenuto con calma, dopo parecchie sedute* con Tania e la ginnastica quotidiana.” (*Nota della fisioterapista: il miglioramento del sintomo è avvenuto dopo 5-6 sedute di fisioterapia e il lavoro quotidiano a casa, quindi un’ottima tempistica).
T: Vuole aggiungere qualcosa?
M: “Posso dire di aver trovato una professionista preparata, molto attenta sul piano umano e piena di empatia. Sono rimasta piacevolmente soddisfatta.”
Grazie Marina!
Testimonianza di Marina, 72 anni
Testimonianza di Nicole (nome di fantasia), 38 anni, mamma di due bambine. Testimonianza alla fine del programma di fisioterapia per il pavimento pelvico.
T: Nicole, perché ti sei rivolta a me?
N: “Era da un po’ che cercavo una soluzione alla mia incontinenza urinaria, e quando ho visto su Facebook che ti occupavi della fisioterapia del pavimento pelvico, ho deciso subito di contattarti.”
T: Com’era la situazione prima della fisioterapia?
N: “Prima di iniziare con le terapie, avevo frequenti perdite urinarie, specialmente quando mi allenavo, soprattutto durante i salti, la corsa, quando alzavo pesi, quando starnutivo o tossivo.”
T: Hai raggiunto il tuo obiettivo? Come ti senti adesso?
N: “Già dopo un mese dall’inizio delle terapie ho raggiunto i primi risultati e adesso sono felice di aver risolto il problema, non mi sento più a disagio nelle attività che prima invece mi provocavano le perdite.”
T: Consiglieresti questa terapia ad altre persone? A quelli indecisi cosa diresti?
N: “Consiglierei questa fisioterapia a chiunque abbia problemi al pavimento pelvico, proprio perché l’ho provata in prima persona e perché ho ottenuto i risultati. Agli indecisi consiglierei di farsi coraggio e di provare, perché non se ne pentiranno, di sicuro.” T: Vorresti aggiungere qualcosa?
N: “Vorrei farti i miei complimenti, perché sei molto professionale ed empatica verso i tuoi pazienti.”
Grazie Nicole.
Testimonianza di Nicole, 38 anni
Testimonianza di Maja (nome di fantasia, poiché la paziente desidera mantenere l’anonimato), 47 anni, dopo il programma di fisioterapia per il pavimento pelvico di 6 mesi
Tanja: “Maja, perché ti sei rivolta a me?”
Maja: “Dopo la seconda gravidanza, mi ero accorta di avere delle perdite urinarie mentre starnutivo, tossivo, mentre alzavo pesi e correvo. All’inizio pensavo che le perdite fossero la conseguenza del parto e che il problema si sarebbe risolto da sé. Intanto gli anni passavano e gli episodi di incontinenza diventavano sempre più frequenti e anche più consistenti. Mi sono confidata con una cara amica e lei mi ha raccontato di te e della sua esperienza riabilitativa. Io, però, ero molto scettica a riguardo, perché avevo già provato altrove, un anno fa, la fisioterapia del pavimento pelvico. Ho deciso lo stesso di contattarti. Al nostro primo incontro ti ho detto che non sono una persona costante e sicuramente non avrei svolto per 6 mesi gli esercizi a casa, come se avessi voluto convincerti che non ero adatta a questo programma. Tu mi hai ascoltata in silenzio e alla fine mi hai detto che, se volevo migliorare la mia qualità di vita, dovevo provarci. E così ho fatto, ho deciso di provare.”
T: “Ci puoi raccontare com’era prima?”
M: “Adesso mi sto rendendo conto che, prima di questo programma, usavo tutta una serie di strategie per poter vivere la mia vita in modo apparentemente normale. Ad esempio, se ero a una festa e si iniziava a ridere, andavo in bagno prima per sicurezza, lo stesso se si trattava di ballare o cantare. Ogni volta che andavo a camminare in montagna o semplicemente a far ginnastica, mi chiedevo come sarebbe andata. Non mi sentivo rilassata e qualche volta mi sentivo a disagio.”
T: “Cosa ha cambiato in te il programma di fisioterapia? Com’è la tua qualità di vita oggi? Come ti senti?”
M: “Come ho già accennato, all’inizio della terapia ero molto scettica, ma ho da subito notato che la situazione era seria e ho capito che il successo della terapia dipendeva solo da me. Sentivo che credevi in me, anche quando mi prospettavi un bel po’ di lavoro. Mi sono impegnata, mi esercitavo a casa, spesso più per compiacere te, che me: “Tanja fa il tifo per me, non devo deluderla!” E così ce l’ho fatta, sono arrivata fino alla fine, notando che la situazione era migliorata tantissimo. Gli episodi di incontinenza erano diminuiti di quantità e frequenza.”
T: “A chi consiglieresti la terapia e perché? Cosa diresti a chi è indeciso?”
M: “Consiglierei questa terapia a tutte le persone che hanno questo problema, indipendentemente dalla gravità. Non aspettate, perché la situazione può solo peggiorare. È importante che le persone con problemi al pavimento pelvico siano seguite da esperti, perché da sole rischiano di stancarsi e sfiduciarsi, perdendo così la motivazione e l’entusiasmo iniziali. Un esperto come te segue il paziente proponendogli esercizi appropriati, lo aiuta quando ci sono degli ostacoli o dei dubbi. Non è solo un fatto fisiologico, ma anche psicologico.”
T: “Aggiungeresti qualcos’altro?”
M: “Vorrei ringraziarti, non solo per la tua professionalità, ma anche per il tuo supporto psicologico, che mi ha aiutato ad arrivare fino alla fine. Se oggi vado a ballare con più scioltezza, se posso gridare e ridere di gusto è anche grazie a te. Se ho eseguito correttamente gli esercizi e ho rinforzato il pavimento pelvico, è solo perché mi seguivi e mi correggevi con pazienza e sempre con una parola gentile. Sento che adesso riesco a fare di più: se prima osavo andare solo sul monte Sabotino, adesso scalerei il K2!”
T: “Grazie Maja, per la tua testimonianza.”
Testimonianza di Maja, 47 anni
Testimonianza di una donna, anno di nascita 1967, dopo il programma di fisioterapia del pavimento pelvico
Ho deciso di lavorare con Tanja Kovic, perché avevo problemi con la fuoriuscita involontaria di urina quando starnutivo, tossivo, correvo, ridevo, insomma la mia vita sociale diventava imbarazzante. Ho saputo di Tanja Kovic tramite Facebook e ho chiesto il suo numero di telefono.
Sfortunatamente, le mie condizioni erano peggiorate, quindi ho deciso di chiamare. Lavorare con Tanja mi ha subito aiutato fisicamente e psicologicamente. Fisicamente ho avuto subito meno perdite involontarie di urina, psicologicamente mi ha aiutato, perché ho capito che ci sono molte donne con lo stesso problema e soprattutto che con l’aiuto di una fisioterapista come Tanja Kovic possiamo aiutarci senza difficoltà particolari. La mia qualità di vita è migliorata, posso allenarmi e correre di nuovo senza problemi.
Consiglierei di lavorare con Tanja Kovic a tutti coloro che hanno problemi simili e, soprattutto, dovrebbero decidersi di fare questo trattamento il prima possibile senza paura o vergogna.
Un caloroso ringraziamento per la testimonianza. Nella foto, la paziente alle prese con lo sport, dopo aver lavorato otto ore in ufficio. Buona fortuna e avanti così!
